mercoledì 8 aprile 2015

Quello che comporta un primo giorno al mare

I piedi nella sabbia ancora fredda
il vento che spettina i pensieri e porta i nodi al pettine
le braccia livide che si colorano al sole
gli occhi socchiusi che si arrovellano su orizzonti in movimento
la focaccia ligure
il fruscio degli ulivi nel cielo turchese
la voglia di buttarsi e fare piroette
diventare mare
sentirsi conchiglia

Above The Bones - Mishka

mercoledì 2 luglio 2014

Dynamo Camp


E così, siamo in partenza.
Venerdì la Nico e io ci spolveriamo le piume e con una borsa piena di motivazione, coraggio e un bel po' di follia partiamo come volontarie al Dynamo Camp, un camp di terapia ricreativa in un'oasi del WWF in provincia di Pistoia.
Se avete un attimo di tempo guardate questo video:
http://www.dynamocamp.org/il-camp/

Magari anche io scopro di essere brava a fare cose che non ho mai provato prima.
In bocca al lupo CiPì.

venerdì 20 giugno 2014

Temporali d'estate


È giugno e la gente ama uscire, mangiare gelati, farsi scaldare la pelle dai raggi del sole, sedersi a chiacchierare ai tavolini dei bar all'aperto, andare in bicicletta e farsi spettinare dal vento che spazza tutto e fa strada all'azzurro.

Ma a giugno succedono anche cose misteriose: mi viene voglia di disegnare, leggo molto, mi innamoro di chi amo, di chi m'ispira. A giugno sbocciano nuove foglie sul mio terrazzino, le mie ciglia si allungano, i miei occhi vedono più lontano nel tempo. A giugno esplodono temporali quando meno te l'aspetti. E portano nuvole che sembrano affascinanti signore eleganti vestite di nero e profumate di erba bagnata.
E quando fa questi temporali a giugno, i miei capelli crescono inesorabilmente, si attorcigliano, sono boschi e foreste incantate.
Sono onde in oceani lontani.

venerdì 7 marzo 2014

Rakka Takka Badaboom!





Quando si pensa al genere "a cappella" in Italia si pensa ai Neri per Caso e soprattutto a Ciro. In Germania invece ci sono loro: i Van Canto che al UALLELLEIOLÀ di Ciro rispondono con RAMMMM! Dan dan daaaan! Ra ding da ding da ding da ding! B-Atari, B-Atari! Didle-ee-didle-ee-didle-ee-dumdumb! Ridiliridili didilidildily! DUUUUUUA!

C'era gente molto molto... molto curiosa al Factory ieri sera, e c'eravamo anche noi: la Keps e io. Come potevamo perdercelo?
Quando il BADABOOOOOOOOOM chiama... il RAKKA TAKKA risponde.

Beccatevi i Van Canto. Anche qui.

Ah! Nella foto sopra siamo con uno dei due cantanti, in quella sotto con la chitarra ritmica.

giovedì 13 febbraio 2014

Di nascere non bisognerebbe smettere mai

Stamattina ho fatto colazione al bar.
Uno di quelli carini in cui rimarresti rintanato tutta la mattina se non fosse per la barista che non potendo fumare all'interno del locale, fa un tiro di sigaretta ogni venti secondi tra un caffé e una spremuta, un resto e una brioche, mezzo corpo dentro e mezzo corpo fuori, spalancando senza pietà la porta scorrevole e provocando una corrente che pare di essere nella galleria del vento a ciclo chiuso della NASA.
Mi sono divertita a guardare come a volte le briciole e lo zucchero a velo ti si possano rivoltare contro.

Il mio cappuccino con cacao è arrivato mascherato da regalo di compleanno in una vezzosa tazza di dimensioni XXL con scritto sopra "HAPPY BIRTHDAY"; e mi è venuto da sorridere.
Guardandomi allo specchio stamattina mi sono accorta che mi stanno crescendo in modo totalmente ingestibile, dei nuovi capelli, come i neonati.
Ho pensato che quando si è colti all'improvviso da spaventi che ti costringono a fermarti, quando vivi incredibili ribaltamenti di ruoli dove non si capisce più chi è il figlio e chi il genitore, quando non capisci più cosa devi fare, quando vieni inghiottito da un vortice e risputato fuori come un giocattolo di latta tutto rotto... alla fine ti senti inevitabilmente un po' invecchiato. Eppure.

Eppure questi capelli dicono il contrario.
Il mio cappuccino con cacao XXL dice il contrario.

Poggio la mia tazza di compleanno sul piattino, mi rivesto, pago ed esco. Ho un piglio diverso da quello che avevo quando sono entrata.
Fuori piove, c'è vento e il cielo non fa ben sperare. Chissenefrega.
Rido mentre mi si gira l'ombrello dall'altra parte, rido quando mi accorgo di avere due baffi di zucchero disegnati in faccia, rido pensando al riporto volante del signore seduto accanto alla porta scorrevole del bar, rido pensando che basta così poco a cambiarti la giornata.

E buon compleanno a tutti. Di nascere non bisognerebbe smettere mai.

(Grazie Cecilia per la perla che mi calzava perfetta)

venerdì 15 novembre 2013

Piiista pistaaaaaaa!

Siamo anche qui!
Su ITALIAN BOX! The best of Italy in a Box!


Tra biscotti, guanti e cucù ci sono anche Le Codettes!
Dateci una guardatina, sporcaccioni! Ci sono un sacco di cose belle ;)
Vi ho messo anche il bannerino qui a destra, così, per l'acquisto spasmodico.



giovedì 31 ottobre 2013

Holiday Decor


Lo so che oggi è il 31 ottobre... ma lo diceva Renato Pozzetto... il Natale quando arriva, arriva!
La Relé (la Keps e io) ha sfornato delle decorazioni natalizie mica da ridere... si parla di renne con corna addobbate (sembra facciano colpo sugli esemplari femmine), angeli in gonnella, fiocchi di neve mantrici, coccarde che non si impolverano, pacchi regalo piatti e vuoti ma decisamente molto belli, 2 metri così (immaginatevi il gesto) di albero di natale, tutto il necessario per fare delle foto stupide anche la sera della vigilia e visto che nell'ultimo periodo va così di moda la barba abbiamo un trucco fantastico per avere una perfetta faccia da Babbo.


Tutto questo ben di Dio è in vendita qui, su LOVLI, nella sezione Holiday Decor.
Dateci un occhio, anzi, due :) 

Ssssiori e Ssssssiore!

Ecco a voi gli STICKERS:
Sticker removibile, non riutilizzabile - Misura: 46,5x70 cm - Da applicare su pareti, mobili e porte - Colori: bordeaux, verdone, bianco, oro, argento

Sticker removibile, non riutilizzabile - Misura: 100x48 cm / 60x30 cm - Da applicare su pareti, mobili e porte - Colori: bordeaux, verdone, bianco, oro, argento

Sticker removibile, non riutilizzabile - Misure: varie - Da applicare su pareti, mobili e porte - Colori: bordeaux, verdone, bianco, oro, argento

Sticker removibile, non riutilizzabile - Misure: varie - Da applicare su pareti, mobili e porte - Colori: bordeaux, verdone, bianco, oro, argento

Sticker removibile, non riutilizzabile - Misure: varie - Da applicare su pareti, mobili e porte - Colori: bordeaux, verdone, bianco, oro, argento

Ecco a voi gli ATTACCA E STACCA:
Adesivo Attacca e Stacca, riutilizzabile infinite volte - Misura: 34x41 cm - Non danneggia le superfici e non si rovina nel tempo

Adesivo Attacca e Stacca, riutilizzabile infinite volte - Misura: 34x41 cm - Non danneggia le superfici e non si rovina nel tempo

Adesivo Attacca e Stacca, riutilizzabile infinite volte - Misura: 180x91 cm / 90x45,5 cm - Non danneggia le superfici e non si rovina nel tempo

Adesivo Attacca e Stacca, riutilizzabile infinite volte - Misure: varie - Non danneggia le superfici e non si rovina nel tempo

APPLICALO ALLO SPECCHIO! Adesivo Attacca e Stacca, riutilizzabile infinite volte - Misura: 28x42 cm - Non danneggia le superfici e non si rovina nel tempo

Ecco a voi gli accessori per il PHOTO SHOOTING:

Cartoncino intagliato, plastificato opaco applicato su barretta di plexiglass trasparente

Cartoncino intagliato, plastificato opaco applicato su barretta di plexiglass trasparente

Cartoncino intagliato, plastificato opaco applicato su barretta di plexiglass trasparente

Cartoncino intagliato, plastificato opaco applicato su barretta di plexiglass trasparente

That's all!
Vi voglio bene.

lunedì 14 ottobre 2013

martedì 16 luglio 2013

Sono arrivate le nuove Codettes!

Ciao gente che ama.
Sto cavalcando l'onda dell'aggiornamento... godiamone finché si può :D
Queste sono le due nuove linee delle Codettes che la Keps e io abbiamo sfornato... sono ancora calde calde fate attenzione... Chi fosse interessato può trovarle on line qui.
Chi non fosse interessato... botte.

LOVE SONGS
per chi ama e ascolta





LINEA CADEAUX
per un matrimonio come si deve










venerdì 12 luglio 2013

Ok, trasfiguriamo

È chiaro che questo blog non può più essere come prima.
Il tempo è decisamente tirato, e troppo raramente ne ho a sufficienza per disegnare come facevo prima. Ma non lo so fare senza metterci il cuore, altrimenti preferisco non farlo.
D'altra parte non voglio far "morire" questo posto. Fa fortemente parte di me. Sarebbe molto stupido.
Così ho pensato di trasformarlo, riempiendo le luuuuuuuuunghe pause tra un disegno e un altro con... con altro.

Credo sia la soluzione migliore.
O perlomeno, per ora, è l'unica possibile.
E comunque... non è detto che per forza sia peggio... no?

Ad esempio...
... C'è in giro qualcun di voi che si deve sposare?
Si? Uuuuh! Allora non perdetevi il Wedding Open Day, questo sabato a Villa La Valera, ad Arese, organizzato da Cattaneo Catering. Non si scherza un cacchio, questi sono fortissimi. Saremo presenti anche io e la Keps, travestite da meravigliose signorine competenti, con la nostra Relé e con un sacco di idee e spunti per kustomizzare il vostro matrimonio :D

Oltrettutto... se ancora non avete visto le Codettes (ma come cosa sono le Codettes?!), sabato proporremo anche una linea SPOSI in anteprima! Vi assicuro che è una meraviglia :)

Non vi ho incuriosito un pochino?
Che si fa, ci si vede sabato? Non vorrete farmi degustare le torte da sola... come faccio poi a prendere il volo con tutto quel pan di spagna in pancia?

sabato 6 luglio 2013

Ti viene voglia di immaginare una storia?


Paris 1988 - David Alan Harvey
Summer Cruise

Lei, centrale, è la più colta dei quattro.
È quella che chiami quando hai bisogno di risposte che non sai darti da solo. Ma è sempre sola. Perché non trova nessuno che non abbia paura della sua intelligenza e a volte, ma solo a volte, lei si odia per questo.

Lui, vuole fare l'artista.
Dipinge a Montmartre e cerca un gallerista che spinga i suoi quadri ma per ora prende solo porte in faccia.
E lei, la bionda, gli dice che crede in lui, gli dice che è un genio e che i suoi quadri sono irresistibili.
In realtà non lo crede davvero. Lo dice solo per non fargli male perché sa che il suo giudizio potrebbe distruggerlo. Lui ha molta considerazione di lei e del suo parere, le ha promesso che se trova un gallerista la porta fuori a cena in un ristorantino all'interno del XVIII arrondissement, dove probabilmente le porrà il cuore fra le mani. Lei sa che non succederà, sorride con occhi vaghi, gli vuole bene ma sa che non c'è futuro per loro due, perché lei vuole altro. Un'altra vita, un'altra città. Sogna qualcuno che la porti via.
Lui, via da Parigi non ci andrà mai.

L'altra, quella dietro.
Lei è quella più sensibile di tutti ma si tiene tutto dentro. Si arrabbia quando la bionda dice all'artista che è bravo, si arrabbia morsicandosi le labbra. Inspira, si rimette a posto la fascia nei capelli e ti butta il fumo in faccia. Sarà la prima a lasciare il gruppo, lei.

Finita l'università prenderanno strade diverse, ognuno la sua. Si rivedranno magari tra 10 anni, ognuno con la propria vita.
La bionda sarà sposata e felicissima. Forse con un bimbo. Ma le manca Parigi, perché non abita più lì. Tornerà nella città che l'ha vista crescere dopo tanto tempo e li ritroverà lì, tutti e tre.

Lei, centrale, lavora nell'assistenza sociale. Il suo lavoro e il suo senso del dovere hanno fatto passare in secondo piano il resto della sua vita. Frequenta un uomo molto più grande di lei. Non si sposeranno mai. Si lasceranno spesso. Saranno gli eterni fidanzati. Lui è l'unico che capisce i suoi sbalzi di umore. L'unico che la capisce, secondo lei. L'unico che la solleva quando le brutture del mondo la schiacciano a terra.

L'altra, quella dietro. Ha avuto qualche storia ma senza mai essere felice. Pensa di partire, di andare lontanissimo, nemmeno lei sa dove. Forse per ritrovarsi da qualche parte. Ha la sensazione di essersi perduta. Fa la dura, ma legge di nascosto romanzi d'amore. E fuma ancora. Fuma tanto. La sua pelle sa di tabacco misto al profumo. Pensa di smettere ma forse non lo pensa davvero. 

L'artista, sarà ancora innamorato di lei, della bionda, ma sarà sinceramente contento di vederla felice.
Con fatica però. Credeva di aver dimenticato la sensazione di vertigine, e invece l'aveva solo messa da parte.
La stessa sera berrà da solo una bottiglia di vino rosso e si addormenterà vestito per terra, accanto alla finestra. E dormirà bene nonostante tutto. Come un bambino quando piange tanto e si addormenta esausto.
Lei era l'amore grande. Non amerà mai nessuno come ha amato lei.
Non vuol dire che non amerà più. Amerà in modo diverso.
Per fortuna la sua arte lo fa respirare, non vive senza. Gli dona un pò di intima gioia.
Oggi insegna storia dell'arte in un liceo, i suoi alunni lo adorano perché riesce a catturare la loro attenzione senza raccontare frottole. Tutti se lo ricorderanno questo professore che il giovedì mattina portava gli studenti fuori dalla classe a dipingere all'aperto e che riusciva a tirare fuori qualcosa di bello da ognuno di loro.


Dedico questo post al mio caro amico Will, che un giorno mi ha regalato un libro di fotografie meravigliose.
Ci divertivamo a distanza di 125 km ad inventarci storie aprendo il libro su una pagina a caso. Ricordo cavalieri neri, ippopotami terrorizzati, salti nel vuoto ed equilibri instabili...
Questa è a pagina 119. E se fosse una canzone sarebbe questa.

venerdì 19 aprile 2013

Batmilla - Tributo a Foto Marvellini

"Batmilla", Cangaroo Island, 2010.

Conoscete i Fratelli Marvellini?
Io no, fino a qualche giorno fa. Quando Spider Bubi e Super Bebi mi mostrano un bigliettino da visita salvato dal caos del Fuori Salone di Milano. Se ricordo bene c'era raffigurato Nonno Goldrake.
Ci sono diversi livelli di follia... il mio preferito è quello che porta a fare cose meravigliose.
Come quelle che fanno loro, i fratelli Marvellini.
Perché non andate a curiosare qui?
Credo che dopo, difficilmente guarderete i vostri parenti con gli stessi occhi.

PS. Batmilla quel giorno aveva davanti agli occhi immensi oceani. Quel giorno Batmilla sentì che poteva volare anche senza effetti speciali.

venerdì 12 aprile 2013

Sciarpe assassine e Primavere lontane


L'inverno si trova bene qui e fa occupazione abusiva in un periodo che non è e non dovrebbe essere più il suo. La Primavera dal canto suo, si fa annusare ma è come una donna insicura e dubbiosa: un passo avanti e 15 indietro.
Questo comporta destabilizzazione alla flora e alla fauna. Se provate a sedervi su una panchina e vi guardate intorno c'è da mettersi le mani nei capelli. C'è chi attraversa la piazza con passo veloce e con le mani infilate nelle tasche di piumini che vorrebbero tanto andare in letargo nell'armadio, chi propone con un principio di congelamento le prime giacchine leggere che non se la sentono troppo, come degli studenti impreparati che non hanno studiato la lezione e stanno per essere interrogati. C'è chi esagera, violentandosi addirittura con delle maniche corte (i maschi) e qualche pancia scoperta (le femmine) appena spunta un raggio di sole passeggero. Sono quelli che però contemporaneamente indossano anche un cappellino di lana. Sono quelli che ancora non sanno che superati i 30 le conseguenze di questo abbigliamento sono tragiche. C'è chi ritrae il collo nelle sciarpone, chi non mette più le calze, chi va in giro scollacciato, chi non chiude la giacca sventolando due ali pesanti come le imposte delle finestre. C'è chi ha freddo e nega di avere freddo. Chi ha freddo e si lamenta del freddo (solitamente sono gli stessi esemplari che appena c'è qualche grado in più si lamentano che fa troppo caldo). C'è chi non dice niente e cammina con lo sguardo perso probabilmente cercando di capire se è riuscito ad azzeccare l'abbigliamento del giorno. Se verso mezzogiorno morirà di caldo. E se verso sera perderà definitivamente l'uso delle falangi. C'è chi non esce senza ombrello, oggetto ormai trasformato in imprescindibile accessorio insieme a orecchini e orologio. Ma c'è anche chi l'ombrello non lo prende mai per principio e poi tira giù i santi del paradiso un giorno sì e uno no. Intanto il prunus fiorisce in aggressive esplosioni di petali rosa negli angoli delle città facendosi spazio tra alberi rinsecchiti che sembrano più morti che vivi e cespugli bruciati dalla neve e da un inverno davvero prepotente.
Cioè, Tempo... parliamone, che problema hai?

E a voi carini, che continuate a passare imperterriti da qui... grazie... che mi avete tenuto il riscaldamento acceso per tutto questo tempo.
Bentornati.


lunedì 19 dicembre 2011

lunedì 5 dicembre 2011

lunedì 21 novembre 2011

Nonno Felice


Quando ero piccola, a Diano Marina, appena si scioglieva il sole dentro al mare e il buio della sera avanzava investendo il cielo di stelle, il nonno Felice si alzava dalla sdraio in giardino e con me e mio fratello uscivamo dal cancelletto di ferro che separa la nostra casa dalla strada. Era lì che diventavamo spettatori di una magia.
I bambini si sa, vedono magia in ogni dove. Ed è una cosa che tanto amo e tanto invidio quando guardo negli occhi di qualcuno più basso di mezzo metro.
Nel campo di fronte a casa, tra le spighe e l'erba secca bruciata dal sole delle estati liguri, appena moriva il giorno nascevano centinaia di lucciole. Sembravano stelle alla portata di tutti. Sembravano fate che affascinano e un po' spaventano. Sembravano le luci delle barche dei pescatori nel mare immenso e nero.
Il nonno appoggiava il suo bastone al muretto e allargava le braccia come per abbracciare qualcuno o qualcosa di etereo, di intangibile. Sembravano secondi interminabili, che mi ricordo col fiato sospeso e con il battito del cuore accelerato, poi lentamente le chiudeva, due conche dinoccolate, come a fare una piccola palla che diventava come per magia una fiaccola nel buio, un piccolo miracolo racchiuso tra due grandi mani macchiate dal tempo e che profumavano sempre di pesche mature e cioccolato.
Ci sono ricordi troppo belli a volte per essere lasciati lì.

lunedì 25 luglio 2011

Diamoci un tono


Negli ultimi due mesi non ho solamente volato sui tetti della mia città sbirciando nelle finestre illuminate della sera. Ho anche rubato briciole dai davanzali delle cucine quando le signore sbattono le tovaglie, ho fatto bagni nelle fontane (prediligo quelle che zampillano e che ospitano pescetti rossi), ho osservato, cantato e beccato qualche parrucchino di passaggio.
Ma ho anche in ordine:
- Realizzato un sogno: vedere e sentire i Metallica dal vivo, che sono potenti, che decisamente NON SONO UMANI, che ti fanno esplodere il cuore e ti infiammano il sangue, e che, vi giuro, spaccano i culi come NESSUNO mai (nella foto col pennuto Dudi, mio fratello)
- Surfato senz'acqua sotto le luci del Castello di Vigevano in un'atmosfera che solo chi ha provato a cavalcare un'onda può capire fino in fondo (ma benissimo anche solo col pensiero), ascoltando Jack Johnson e il suo gruppo di eclettici musicisti polifunzionali (nessuna foto per questo, perché è tutto nel cuore e perché il cuore era lì con me e lo sa...grazie Tu)

Credetemi, è bene che vi prendiate qualche minuto per perdervi e fracassarvi le ali e le ossa QUI e ritrovarvi in un tubo di acqua trasparente che vi porta veloci verso il sole QUI e anche QUI.

Vi voglio bene.

martedì 12 luglio 2011

Lost the Bird


Me lo dicono in molti. Hanno ragione.
Perdonatemi ma non prometto più perché non riesco a mantenere.
Son smarrita, ma ogni tanto mi trovo e vi ritrovo.
Dovreste farvi anche voi un bel battito d'ali,
per godere dell'ebbrezza del volo pindarico
tra le nuvole che si stracciano nel vento.
Io volteggio in aria e vengo giù in picchiata.
Occhio che punto le gemme delle belle pettinature
e i profumi forti che lasciano la scia.

E io vi lascio una canzone.

mercoledì 25 maggio 2011

Perditi




E ritrovati dove vuoi.
Ma ritrovati, da qualche parte. 

venerdì 4 febbraio 2011

Pennywise 3 febbraio 2011


C'è chi va ai concerti perché è bello
Chi ci va perché ha ricevuto un biglietto in regalo
Chi per accompagnare qualcuno
Chi per curiosità e chi per vero amore
C'è chi va per spingere, per sudare per distruggersi
Chi per sentire buona musica e chi per non sentire più niente
C'è chi va ai concerti per Respirare
Per perdere il controllo
Per realizzare un Sogno
E poi ancora
C'è chi va ai concerti per sentire la vita scorrere dentro
Chi per avere un bel ricordo in più
Chi per contarsi i lividi il giorno dopo
Chi tutte, o almeno quasi, queste cose insieme.


Pennywise - Something To Change

E qui c'è anche mio fratello in pole position al centro della scena...chi lo conosce lo sa. Mitico Dudi imbarcato sul palco al secondo 09. Resti tatuato nella storia. OOOOOOOH UO OH OOOH UOOOO UOO UO OH OOOHH! Che spettacolo.